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Cala il sipario sull’edizione 2026 del COMICON Napoli e i numeri parlano chiaro: è stata un’edizione da record, capace di confermare ancora una volta il ruolo del capoluogo partenopeo come polo culturale di primo piano.

Dal 30 aprile al 3 maggio, la Mostra d’Oltremare ha accolto oltre 480 ospiti italiani e internazionali, più di 650 eventi e 520 espositori, trasformandosi in un universo pulsante di fumetti, serie TV, videogiochi e linguaggi contemporanei. Un festival eclettico, trasversale, capace di parlare a pubblici diversi con la stessa naturalezza con cui si riscoprono le passioni di sempre.

A guidare questa edizione, nel ruolo di Magister, è stato Leo Ortolani, geniale autore di Rat-Man, che ha portato al festival il suo sguardo ironico e inconfondibile.

L’identità visiva del 2026 è stata affidata all’illustratore francese Aurélien Predal, tra i talenti più apprezzati del cinema d’animazione internazionale, autore del poster ufficiale.

Sul fronte degli ospiti, il respiro è stato decisamente globale: dal leggendario editor Kazuhiko Torishima, figura chiave dietro successi come Dragon Ball e One Piece, al mangaka Makoto Yukimura, che ha presentato il capitolo conclusivo di Vinland Saga. Grande entusiasmo anche per John C. McGinley, indimenticabile Dr. Cox di Scrubs, accolto da una vera e propria standing ovation.

A dimostrazione della natura sempre più ibrida e contaminata del COMICON, Caparezza è stato protagonista della mostra “Orbit Orbit”, che ha svelato per la prima volta tavole, schizzi e materiali inediti della sua graphic novel. Tra le presenze più sorprendenti, anche quella dell’astronauta Luca Parmitano, al centro di un dialogo che ha unito arte, musica e spazio.

Non sono mancati due nomi amatissimi del fumetto italiano, Zerocalcare e Milo Manara, che hanno incontrato il pubblico con la consueta generosità, rafforzando un legame con il festival che si rinnova anno dopo anno.

E non finisce qui. A proseguire l’esperienza oltre i giorni della manifestazione è COMICON OFF, il fuori festival che continua ad animare la città. Tra gli appuntamenti più attesi, la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”, dedicata a uno dei più grandi maestri del fumetto contemporaneo, in programma al Castel Nuovo (Maschio Angioino) dal 27 maggio al 31 agosto, realizzata in collaborazione con il Comune di Napoli.

Nel corso degli anni, il COMICON ha saputo evolversi senza perdere la propria anima, restando fedele a quella visione nata alla fine degli anni Novanta: dare spazio e dignità a tutte le forme di espressione legate all’immaginazione. Oggi è molto più di un festival: è un ponte tra generazioni, un luogo dove cultura pop e ricerca artistica si incontrano.

Dietro i grandi numeri e i colori del cosplay, c’è il lavoro instancabile di un’organizzazione che non si ferma mai, sostenuta dalla passione e dalla competenza di chi crede che la cultura sia la forma più potente di connessione.

Mentre i cancelli si chiudono, resta una certezza: il COMICON continua a crescere, a trasformarsi, a sorprendere, abbracciando le mille dicotomie di una città sempre in divenire. E noi non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserverà il prossimo capitolo.

2 commenti

  1. Anch’io sono stata testimone di questo evento, come tutti gli anni d’altronde. Il Comicon per me ha sempre rappresentato un momento speciale da prendersi meritatamente per staccarsi ogni tanto dalla routine, un piccolo (?) paese dei balocchi in cui si torna bambini e si guarda le cose con meraviglia e innocenza. E anche facendo qualche acquisto pazzerello che non guasta mai! 😉
    Il suo continuo successo è la dimostrazione di come media come fumetto, videogiochi e cinema non sono da sottovalutare e che sono potenti ricettacoli di arte, creatività, espressione ed ingegni umano.
    Lunga vita al Comicon!

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